Ampliamento della struttura museale

 Marchio2 memoriem

 



UN MATTONE PER IL MUSEO

 

     Il fine principe del museo è di preservare la memoria storica attraverso la conservazione di oggetti, scritti, testimonianze, fotografie e filmati che, lungo percorsi di visita opportunamente predisposti e illustrati dalle guide, accompagnino i visitatori a ritroso nel tempo lungo il filo della storia dei nostri padri.

     Il museo deve essere un contenitore dinamico che sappia ogni anno proporre nuovi spunti e suggerimenti, anche attraverso l’incremento e la diversificazione delle collezioni esposte, da proporre al visitatore con competenza e professionalità.

 

Breve storia del museo

Nel 1992 per volere dell’allora parroco don Fabrizio Martelli e dell’associazione culturale il Trebbo, è stata ristrutturata la canonica, costruita nel 1683, adiacente alla chiesa a sua volta risalente al 1620.

 

ingressoLa generosità di numerosi enti e persone, sia residenti che villeggianti, permise di collocare le collezioni della Raccolta di Cose Montesine nella canonica ristrutturata, all’interno di ambienti estremamente caratteristici  con le pareti in sasso, travi a vista e pavimenti in legno.
Negli ultimi 10 anni la struttura ha visto crescere le collezioni storiche in nuovi spazi dedicati.

In termini storici:
-           Grazie a una serie di importanti conferimenti (nel 2003 e 2011) e donazioni (nel 2011 e 2012) , si sono aggiunte una serie di collezioni relative al periodo della seconda guerra mondiale che, ricordiamo, ha visto i monti adiacenti al paese teatro di sanguinosi combattimenti tra la 5a armata alleata e l’esercito Tedesco per lo sfondamento delle difese da quest’ultimo approntate sugli appennini, nel tratto centrale della Linea Gotica (Linea Verde II).
-          Nel 2011 sono stati inseriti alcune centinaia di libri di carattere storico, romanzi, cartoline e manifesti la cui maggior parte, per problemi di spazio, è a tutt’ora in magazzini.
-          Nel 2012 è stata inserita una collezione di armi, elmi e accessori risalenti al XVI secolo. 
-          Nel 2013 è stata inserita una raccolta di alcuni oggetti di interesse archeologico unitamente ad due  raccolte di minerali e fossili.
-          Nel corso degli anni le collezioni sono state incrementate di vari oggetti provenienti da prestiti, donazioni e versamenti da pubbliche istituzioni.

 In termini di crescita strutturale:
Nel 2010, grazie ai contributi del Comune di Montese, della Provincia di Modena e della Curia di Modena è stato recuperato l’edificio sul retro della canonica, già stalla e fienile, unendolo alla canonica stessa permettendo, conseguentemente, l’ampliamento degli spazi dedicati alle collezioni della Civiltà Contadina. Insieme a questi lavori sono state recuperate anche le stanze nel seminterrato della canonica che ora ospitano le collezioni dedicate alla lavorazione della castagno, della patata, del grano e l’enoteca.

Nel 2012 e 2013, con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Montese, sono stati eseguiti i lavori di messa a norma per quanto riguarda l’eliminazione delle barriere architettoniche al fine di favorire l’accesso alle persone diversamente abili.

Per finanziare gli interventi di cui sopra l'Associazione Culturale Il Trebbo ha contribuito per circa 1/3 delle spese.


Gli accreditamenti:

Nell’anno 2012 la struttura Raccolta di Cose Montesine è divenuto museo a tutti gli effetti grazie al riconoscimento di Museo di Qualità da parte dell’istituto  per i Beni Artistici Culturali e Storici della Regione Emilia Romagna. Conseguentemente a quanto sopra e alle autorizzazioni ottenute dalle forze di pubblica sicurezza hanno permesso di accedere alle assegnazioni di beni da parte delle Sopraintendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC).
Dall’anno 2010 il museo è stato riconosciuto partner dell’associazione dei discendenti della 10a Divisione da Montagna americana.


L’organizzazione museale

I visitatori gli ultimi anni hanno visto un costante incremento medio negli anni  sino agli oltre 5.300 visitatori all’anno del 2015. Nel periodo tra aprile e giugno sono fortemente incrementate le visite di scolaresche e gruppi organizzati.

Abbiamo assistito a un costante incremento di visitatori provenienti, in particolare, dall’America e dal Brasile. Sono spesso veterani e/o discendenti che vengono a visitare i luoghi dove, in prima persona o i loro padri, hanno combattuto.

Le collezioni della seconda guerra mondiale, per il loro riconosciuto pregio ed accuratezza,  sono divenute meta di periodiche visita anche da parte di collezionisti ed appassionati del periodo storico che, ogni anno, sanno di trovare nuove proposte anche in termini di incremento degli oggetti esposti.

Il museo ha visibilità sul mondo internet con un suo sito web in italiano, inglese e portoghese, all’indirizzo: www.sulleormedeinostripadri.it o dal sito: www.ioladimontese.it  Sul sito sono pubblicati il numero di visite, ad ora circa 284.000, e i vari paesi del mondo da cui essi contattano il sito web del museo.

Il museo, sia per la gestione ordinaria sia per i lavori ordinari di manutenzione e sistemazione si avvale di volontari che con passione dedicano il loro tempo al costante miglioramento dell’offerta museale.

Le entrate del museo sono riconducibili agli ingressi - l’ingresso è ad offerta libera - alle donazioni liberali e di persone o aziende che a vario titolo sponsorizzano le iniziative del museo e alla vendita dei libri editi dall’associazione culturale Il Trebbo che gestisce il museo stesso e ne è comunque la prima responsabile.


L’attività del Museo e i rapporti con il territorio.

E’ ormai un dato di fatto che negli ultimi 10 anni, dapprima lentamente poi con la velocità imposta dalla recente crisi prima finanziaria poi anche sociale, l’Appennino sta perdendo quel tessuto di turisti e proprietari di seconde case che per decine d’anni hanno trascorso le settimane o i mesi quanto meno estivi nelle località turistiche dell’alto Appennino modenese e bolognese, rappresentando una importante fonte di lavoro e benessere per il territorio.

Il turismo oggi è sempre più mirato a trascorrere week end in luoghi che offrano proposte originali ed effettivamente attrattive per l’interesse personale o dei componenti la famiglia. Mentre per l’appassionato le distanze sono relativamente ininfluenti, per la famiglia media particolare riguardo è rivolto al contenimento dei costi sia per quanto al trasferimento che al soggiorno. Ha certamente una valenza importante una visita organizzata ove il turista può trovare competenza senza sorprese e certezza dei costi.  

Diviene quindi importante la qualità dei servizi offerti e delle proposte ed è fondamentale, oltre ai canali istituzionali di promozione, il passa parola che è indice di soddisfazione.

Il museo, che ad oggi ha mediamente 3.800/3.900 visitatori all'anno - nel 2015 anno del 70° anniversario della fine della seconda guerra mondiale i visitatori sono stati 5.302 -, assume quindi il ruolo di catalizzare le proposte, da costruire e amalgamare con quelle delle aziende e delle autorità pubbliche in loco, da offrire ai turisti, con una conseguente ricaduta sulle attività di soggiorno in loco ( agriturismi, ristoranti, alberghi, bar ) e a quelle di produzione di beni soprattutto alimentari ( caseifici, salumifici ).


Il progetto

Nel corso di questi anni abbiamo potuto osservare che l’interesse per ciò che riguarda la storia, soprattutto riferito alle collezioni delle Memorie d’Italia (seconda guerra mondiale), è pari se non superiore a quello delle collezioni della Civiltà Contadina. La crescita delle collezioni Memorie d’Italia sia in termini di oggetti sia di importanza storica ha contingentato gli spazi che già ora richiederebbero almeno il doppio di quanto disponibile per rendere agevole l’osservazione degli oggetti e predisporre un aumento delle dimensioni dei cartellini, che ne spiegano uso e caratteristiche, già oggi presenti in bilingue. Proprio per problemi di spazi adeguati non è possibile esporre collezioni di fotografie, cartoline e manifesti.

Alla fine del 2013 la famiglia Malavolti ha donato all’Associazione Culturale il Trebbo un terreno su cui insiste uno stabile, una volta stalla e fienile, che si affaccia sulla piazza del paese di Iola di Montese. Tale struttura dista circa 200 metri dalla canonica che ospita l'attuale struttura museale.

Posizione della struttura costruenda rispetto alla sede del museo.

Il progetto è stato presentato all’ufficio competente del comune di Montese ed ha ottenuto il riconoscimento di intervento di pubblica utilità da parte del Consiglio Comunale. Il progetto, che, previo demolizione, prevede la costruzione, su un unico piano, di un nuovo edificio specificatamente progettato ai fini museali ha ottenuto il parere favorevole dei Vigili del Fuoco e conseguentemente, il data 3 ottobre 2016, è stata rilasciata la licenza di costruzione da parte dell’ufficio tecnico del comune di Montese.

 

  Posizione in mappa.

 

Lo sviluppo in pianta sarà di circa 300 mq oltre a 72 mq di soppalco destinato alla esposizione di documentazione. L'insieme è strutturato in modo tale da ottenere una migliore fruibilità in termini di razionalizzazione di spazi e di accesso alle persone diversamente abili.

Dalla platea della fondazione otto colonne per lato sorreggeranno quattro campate di un tetto in legno a quattro acque. I muri perimetrali saranno rivestiti esternamente con un cappotto di 12 cm. L’interno sarà un completo spazio aperto il cui arredamento sarà composto dalle vetrine, dei mezzi esposti e dai manichini a diorama. Sul lato dell’entrata saranno presenti, su lato sinistro, due bagni con antibagno e sul lato destro un ufficio e un locale per l’immagazzinamento di oggetti e per la loro manutenzione. Particolare cura sarà rivolta all’illuminazione dagli ambienti interni dove il legno e il sasso saranno padroni dell’architettura: tetto e travi in legno a vista, pavimento in "legno" , acquisizione di ulteriori vetrine in legno, muri con isole in sasso e vecchi mattoni fatti a mano. 

Museo interno

Pianta di massima dell’allestimento interno della nuova struttura

 

Sulla sinistra dell’ingresso un’area appositamente predisposta sarà dedicata alla posa delle targhe che, negli anni a venire, ricorderanno ai visitatori i benefattori che hanno contribuito alla costruzione della struttura.

 

 

 Vista di massima della facciata principale.

 

  Museo 3D

 Vista di massima dell'allestimento interno. Piano terra.

                            

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 Filmato in rendering della bozza di allestimento interno.


L’organizzazione conseguente e futura

La futura organizzazione del Sistema Museale di Iola di Montese prevede quindi lo spostamento di tutte le collezioni relative alla seconda guerra mondiale dall’attuale primo piano del museo alla nuova struttura che sarà denominata Memorie d’Italia. Questo permetterà di:

-          migliorare sensibilmente l’esposizione degli oggetti che attualmente “affollano” l’interno delle vetrine e realizzare cartelli descrittivi di dimensioni maggiori e conseguentemente in grado di offrire una descrizione più completa dell’oggetto.
-          razionalizzare l’esposizione dei manichini creando anche diorami con i sufficienti spazi per piedistalli descrittivi.
-          Inserire nelle collezioni esposte ulteriori oggetti, attualmente immagazzinati per carenze di spazi.
-          creare le premesse per ospitare eventuali future donazioni o conferimenti di oggetti o intere collezioni

Nessun cambiamento è pianificato per le collezioni della Civiltà Contadina esposte nell’attuale struttura Raccolta di cose Montesine. Al primo piano saranno conseguentemente riallestite:
-          l’attuale sala Q ricorderà l’impatto che ha avuto la guerra sul territorio e nei suoi abitanti.
-          l’attuale sala P ospiterà armi e antichi oggetti risalenti al periodo tra il XVI e il XVII secolo.
-          nell’attuale sala R saranno esposti i reperti di archeologia e fossili attualmente nella sala riunioni
-          l’attuale sala O verrà allestita a biblioteca riuscendo, finalmente, ad esporre le centinaia di libri attualmente immagazzinati e che non è stato possibile rendere disponibili al pubblico per mancanza di spazi adeguati.


Perché le proposte di richiesta contributi.

Il Gruppo Culturale il Trebbo è una associazione che non ha fini di lucro e così come il proprio scopo principe, come da statuto, è quello di documentare e riportare alla memoria la storia del territorio valorizzandone le peculiarità storiche è anche vero che le limitate entrate economiche sono derivate dalla edizione di circa 2/3 libri all’anno, dalle offerte relative all’ingresso al museo – gratuito – e da alcune sponsorizzazioni di aziende locali.

Il mezzo principale di promozione del territorio è proprio il museo ed è un dato di fatto che il sensibile aumento dei visitatori sta avendo, e sempre più avrà, ricadute in termini di notorietà del territorio ed economiche per le attività collegate (agriturismi, ristoranti, caseifici, salumifici etc)

L’occasione, peraltro non programmata, della donazione della famiglia Malavolti è divenuta quindi un momento importante e di svolta nella vita dell’associazione e nello sviluppo delle attività di promozione. Il costo ad oggi preventivato per la realizzazione della nuova struttura anche in termini di nuovi arredi e impianti è di 350.000 Euro.

Per i motivi più sopra descritti è però necessario affrontare questa nuova sfida anche con il contributo di tutti coloro che condividono gli scopi e le idee dell’associazione che prendono vita in questo progetto: Un Mattone per il Museo. Questo non è un progetto meramente commerciale ma di interesse generale e certamente un incontro personale con il Presidente dell’associazione Sig. Erminio Bernardi meglio si adatta ad ogni eventuale richiesta di eventuali ulteriori informazioni.

 
Per contattarci

Il museo Raccolta di Cose Montesine ha sede in via Trebbo n°1 nella frazione di Iola nel territorio del comune di Montese in provincia di Modena.

Direttore: Bernardi Erminio – 320 4397331

Web site: www.sulleormedeinostripadri.it

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
L’associazione culturale Il Trebbo ha sede in via Riva n° 1 nella frazione di Maserno nel territorio del comune di Montese in provincia di Modena.
Codice Fiscale 92004130362 - Partita IVA 03554420368 .

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Fai una donazione

L'attività del museo si basa sul volontariato e sulle donazioni.

Una tua donazione può contribuire affinchè le nuove e future generazioni possano trarre insegnamento dal proprio passato.

Crediti

        Link all'accreditamento dell'Associazione discendenti della 10a Divisione da Montagna                     

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