Le incursioni aeree su Bologna 16 luglio 1943 - 21 Aprile 1945

Oltre allo scalo ferroviario, Bologna aveva un tessuto industriale di fabbriche ad alta tecnologia che era stato completamente riconvertito dai tedeschi ad uso militare. La Ducati meccanica e la Ducati elettromeccanica, la Weber, la Calzoni, la Sabiem, la Breviglieri ed altre centinaia e centinaia di piccole aziende anche artigianali diffuse nel tessuto urbano, erano state requisite dai comandi tedeschi e costrette a produrre componenti per l'industria militare germanica. Alle ragioni di carattere militare, si aggiungeva poi l'uso puramente terroristico dei bombardamenti con attacchi ai centri abitati per fiaccare il morale della popolazione. I risultati furono drammatici: 2.481 morti e 2.074 feriti tra la popolazione, 1.336 fabbricati completamente distrutti, 1.582 semidistrutti e 2.964 lesionati. Incursioni: 94 il totale delle incursioni. Di queste, 32 effettuate da formazioni composte da decine e a volte centinaia di aerei. Le incursioni più gravi avvennero: il 25 settembre 1943 alle ore 10,56 con 1.033 morti e 300 feriti, interessando il quartiere Lame e via Rizoli; il 29 gennaio 1944 alle ore 12,00 con 31 morti, 47 feriti e il crollo di parte della Biblioteca dell'archiginnasio; il 24 agosto 1944 alle ore 23,30 si ebbero 71 morti e 59 feriti nei quartieri Bolognina-S.Orsola; il 12 ottobre 1944 alle ore 10,30, incursione aerea che provocò 434 morti e 600 feriti: mille gli aerei impegnati.

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Crediti

        Link all'accreditamento dell'Associazione discendenti della 10a Divisione da Montagna                     

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