Trincee antischegge, ricoveri tubolari, ricoveri anticrollo

Per tutelare la popolazione civile dai danni derivanti dallo soppio delle bombe, furono predisposte particolari tipologie di ricoveri, costruiti sulla base di disegni forniti dal Ministero degli Interni. Le trincee antischegge erano dei ripari temporanei e d'emergenza costruiti nelle piazze o lungo le strade da utilizzare nel corso di un attacco aereo improvviso o nella impossibilità di raggiungere un rifugio sicuro. Segnalate da apposite scritte, avevano una profondità di mt. 1.80 e erano dotate di una protezione alle pareti, costruita con assi di legno o anche rami intrecciati per evitare lo sfranamento. I ricoveri tubolari erano costituti da un cilindro del diametro di 2 metri con sezioni di lunghezza variabile (in genere 10 metri ) unite le une alle altre secondo uno schema a zigzag per evitare che l'eventuale esplosione danneggiasse l'intera struttura. Potevano essere sotterranei o interrati parzialamente ma ricoperti da uno strato di terra e forniti di uscite di sicurezza e servizi igienici. I ricoveri anticrollo consistevano nel rafforzamento con travi e puntellature in legno dei sotterranei degli antichi palazzi, attrezzandoli di servizi igienici, panche, uscite di sicurezza e ventilazione. A Bologna, furono costruite 15 trincee antischegge, 50 ricoveri tubolari e 124 rifugi anticrollo.

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Crediti

        Link all'accreditamento dell'Associazione discendenti della 10a Divisione da Montagna                     

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