Memorie Italiane. Atto II°

      Dopo la messa in minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo (ordine del giorno Grandi del 24 luglio 1943) Mussolini fu arrestato, per ordine del Re,  il 25 luglio 1943 e successivamente tradotto prima all’isola di Ponza, 27 luglio, poi all’isola della Maddalena, tra il 7 e il 27 agosto 1943, e infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Liberato dai paracadutisti tedeschi guidati dal capitano delle SS Otto Skorzeny, il 12 settembre 1943, e ormai in balia delle decisioni di Hitler, instaurò la Repubblica Sociale Italiana nei territori dell’Italia settentrionale che iniziavano dalla Linea Gotica e comprendevano il Nord Italia con l’esclusione della Venezia Giulia e la Venezia Tridentina che erano state poste sotto il diretto controllo del  Terzo Reich.

Villa Feltrinelli


Fin dall’inizio dei 600 giorni della Repubblica Sociale la “capitale” fu insediata a Salò, scelta per motivi strategici: lontana dal fronte, non erano presenti in zona obbiettivi militari ed era vicino alle grandi arterie stradali con la Germania. I dicasteri erano sparsi lungo la sponda bresciana del lago e Mussolini abitava a Villa Feltrinelli a Gargnano dove soggiorno dal 10 ottobre 1943 al 18 aprile 1945.

 



     La villa era fortemente difesa sia da attacchi aerei, alle spalle della villa era stato allestito un rifugio e sul tetto era presente una batteria antiaerea, che da terra dove trenta soldati delle SS agli ordini del capitano Kisnat  facevano (o gli facevano) la guardia. 
Villa Feltrinelli ospitò tutti i famigliari di Mussolini e la sua amante, Claretta Petacci, abitava a Villa Fiordaliso di Gardone, a pochi chilometri.

Mussolini non si mosse quasi mai da Villa Feltrinelli e si recava solo all’odierno Palazzo Feltrinelli (ex villa delle Orsoline),  poco distante dalla Darsena, dove aveva sede il quartier generale.

Dopo lo sfondamento della Linea Verde II  (seconda linea in profondità della Linea Gotica) avvenuto dal  14 Aprile sui monti adiacenti Castel d’Aiano (M.te della SPE), Rocca di Roffeno (Monte della Croce) e Torre Jussi, i soldati della 10a Divisione da Montagna, la prima divisione alpina dell’esercito americano, dilagarono nella pianura padana attraversando il Po il 23 aprile 1945, raggiungendo i dintorni di Villafranca il 25 aprile 1945 e le rive del Lago di Garda il 28 aprile 1945.

Soldati della 10a Divisione sa Montagna in marcia sulle rive del Lago di Garda
    Dal diario dell’85° Reggimento della 10a Divisione da Montagna una forza d’assalto del reggimento composta dalla compagnia K, comandata dal capitano Cooper, e da un plotone di mitragliatrici pesanti della compagnia M, comandata dal tenente Bogan, fu imbarcata su dodici DUKW (mezzi anfibi) e sbarcò a Gargnano il 30 aprile 1945. Alle ore 8 e 15 Villa Feltrinelli, Gargnano e Palazzo Feltrinelli furono occupati senza incontrare nessuna resistenza.

 

 


 

   Link alla galleria di oggetti di Villa Feltrinelli 

    All'interno di Villa Feltrinelli furono trovati centinaia di oggetti preziosi  tra cui doni fatti al Duce dai capi delle nazioni dell’Asse, Hitler ed Hirohito, il violino Stradivari, spade, uniformi e decorazioni.  Tra il 1 maggio e il 7 maggio 1945 furono posti a guardia della Villa i soldati della compagnia K che dormirono, a turno, sul grande letto a baldacchino nella camera del Duce o in quella attigua.

 

 

     Và da sé, ed era usanza comune a tutti gli eserciti, che diversi oggetti presenti a Villa Feltrinelli, considerati alla stregua di “prede di guerra”, furono poi inviati in America da parte dei soldati americani che presidiarono Villa Feltrinelli nei sette giorni di maggio del 1943.

Un saggio detto cita “ Il tempo è galantuomo”.

Ormai il tempo ha sanato alcune ferite e molti avvenimenti, seppure riferiti ad un tragico passato il cui ricordo ingenera ancora spiacevoli sensazioni, restano comunque storia Italiana.

Dovremmo prendere esempio dai veterani della 10a Divisione da Montagna che, ogni tre anni, insieme ai loro discendenti tornano in Italia sui campi di battaglia dove hanno combattuto per rinnovare il ricordo e, insieme, un monito alle giovani generazioni perché non si ripetano più gli stessi errori.

 Cruz e Val Rios    Nel Settembre del 2012, Bob Yank della Compagnia K dell'85° Reggimento della 10a Divisione da Montagna è deceduto. Egli ha voluto che alcune delle sue "prede di guerra" andassero a Val Rios, ex Presidente dell'Associazione dei Discendenti della 10a Divisione da Montagna, che era considerato un caro amico è che ha onorato l'eredità della 10a Divisione da Montagna.

Rios, pur conservandone la proprietà, ha voluto che quelle "prede di guerra" ritornassero in Italia.

    Dai primi giorni di Maggio 2013 alcuni di quegli oggetti che erano a Villa Feltrinelli sono esposti nel luogo riconosciuto come museo ufficiale in Italia dai Discendenti della 10a Divisione da Montagna, il Museo di Iola di Montese.

 

     Leggi la testimonianza dell'occupazione di Villa Feltrinelli, residenza di Benito Mussolini durante il periodo della RSI, nel maggio del 1945:              

Noi abbiamo catturato la villa di Mussolini. Di Eugene S. Hames

La cattura dell'ultima dimora di Mussolini da parte della 10a Divisione da Montagna americana. Di Brian Pullen

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Crediti

        Link all'accreditamento dell'Associazione discendenti della 10a Divisione da Montagna                     

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